Studio Legale Mete

Guida al divorzio breve

26-5-2015.

LA CRONACA


Nel pomeriggio del 22 aprile 2015 l’aula della Camera dei Deputati ha approvato in seconda lettura e in via definitiva il disegno di legge sul “divorzio breve” che, è divenuto quindi legge dello Stato, con 398 voti a favore, 28 (Lega) no e sei astenuti.
A votare a favore insieme alla maggioranza sono stati anche Forza Italia – che ha sottolineato di avere lasciato libertà di scelta ai singoli deputati, Sel, Alternativa libera, e Movimento 5 stelle. La Lega Nord, che si è invece dichiarata contraria, ha lasciato libertà di coscienza.
La proposta di legge sul divorzio breve era all’esame del Parlamento da quasi due anni.
L’approvazione era scontata dopo che il 18 marzo 2015 al Senato, con 228 voti favorevoli, 11 contrari e 11 astenuti, era stata approvata con modificazioni la norma che veniva dalla Camera.

STRALCIATO IL DIVORZIO LAMPO

In pratica al Senato, a seguito di un lungo dibattito era stata stralciata la norma della “discordia” ovvero il “divorzio lampo” che eliminava del tutto la fase della separazione, per le coppie che lo chiedono congiuntamente al giudice e che siano senza figli minorenni, o figli maggiorenni con handicap gravi e senza figli al di sotto dei 26 anni non economicamente autosufficienti.
Va detto che il divorzio lampo seguirà un proprio percorso autonomo, che sembra peraltro irto di ostacoli.
Con questa mini riforma l’Italia si è allineata alla legislazione degli altri Stati europei.

I PUNTI DELLA LEGGE

Si tratta della prosecuzione di un percorso che il legislatore sta seguendo con particolare interesse: nel 2014 sono state approvate altre misure di accelerazione come la negoziazione assistita in materia di separazione e divorzio e la possibilità di separarsi e divorziare in Comune.
La riforma semplifica la procedura per accedere al divorzio, modificando la specifica legge sul divorzio n. 898/1970 (e successive modificazioni, l’ultima volta con la legge n. 74/87, e quindi rimasta invariata da circa 28 anni).

In sintesi la riforma

1) accelera i tempi della separazione, sia giudiziale che consensuale, anticipando così il momento della possibile proposizione della domanda di divorzio; 2) interviene sullo scioglimento della comunione dei beni tra coniugi, che viene anticipato; 3) prevede una disciplina transitoria.
1)        I TEMPI DELLA SEPARAZIONE

PER PRESENTARE UN RICORSO DI DIVORZIO E’ PREVISTO UN TERMINE DALLA SEPARAZIONE DI 1 ANNO O SEI MESI
Nella legge sul divorzio (art. 3) era prevista una separazione ininterrotta di 3 anni.
Con la nuova legge, indipendentemente dalla presenza o meno di figli, è previsto un termine di un anno per proporre la domanda di divorzio nel caso di SEPARAZIONE GIUDIZIALE ininterrotta dei coniugi.
Il termine si riduce a sei mesi nelle SEPARAZIONI CONSENSUALI, ed anche se le separazioni inizialmente erano nate come contenziose.

DECORRENZA DEL TERMINE

Il termine decorre, come già previsto attualmente, dalla comparizione dei coniugi innanzi al Presidente del Tribunale nel procedimento di separazione personale.
2)         VIENE ANTICIPATO LO SCIOGLIMENTO DELLA COMUNIONE DEI BENI TRA I CONIUGI

Lo scioglimento era previsto per le separazioni consensuali con l’omologazione e per le separazioni giudiziali con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.

PER LE SEPARAZIONI CONSENSUALI

Con la nuova normativa, lo scioglimento viene anticipato

alla data di sottoscrizione del verbale di separazione sottoscritto dinanzi al Presidente del Tribunale, purchè omologato

PER LE SEPARAZIONI GIUDIZIALI

al momento in cui il Presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati.
ATTENZIONE Secondo la nuova normativa, l’ordinanza con la quale i coniugi vengono autorizzati dal giudice a vivere separati deve essere comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione dei beni sull’atto di matrimonio.
3)         DISCIPLINA TRANSITORIA

Il «divorzio breve» sarà operativo anche per i procedimenti in corso.
Infatti le nuove norme sulla riduzione dei tempi per proporre la domanda di divorzio e per lo scioglimento della comunione legale si applicheranno anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge, anche laddove sia pendente, a tale data, il procedimento di separazione personale che ne costituisce il presupposto.

Divorzio Breve: rivolgersi a uno specialista

CONTATTACI PER UN INCONTRO CONOSCITIVO CHIAMANDO:

06 45420144 - 349 8442948

LEGGE 6 maggio 2015, n. 55

Disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché di comunione tra i coniugi.

(Pubblicata sulla G. U.  n.107 del 11-5-2015. In vigore al: 26-5-2015).

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1. Al secondo capoverso della lettera b), del numero 2), dell’articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, le parole: « tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale» sono sostituite dalle seguenti: « dodici mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale».

Art. 2. All’articolo 191 del codice civile, dopo il primo comma è inserito il seguente: « Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purche’ omologato. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati e’ comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione».

Art. 3. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 6 maggio 2015 MATTARELLA. Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri. Visto, il Guardasigilli: Orlando

STUDIO LEGALE METE | 2, Via Famagosta - 00192 Roma (RM) - Italia | P.I. 01707700587 | Tel. +39 06 45420144   - Cell. +39 349 8442948 | Fax. +39 06 45546118 | eugeniomete@ordineavvocatiroma.org | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite Easy